ALMA presenta Gusto italiano

Nelle parole del Presidente onorario di ALMA, Albino Ivardi Ganapini la presentazione di Gusto italiano, il libro che fotografa gli ultimi vent’anni della moderna cucina italiana d’autore.

“Perché un nuovo libro sulla cucina italiana? Ne escono tanti e la cucina è tutti i giorni in TV. Ce n’era bisogno? Sì, perché nessuno fino ad oggi ha fatto il punto di cosa è successo negli ultimi dieci anni nella cucina italiana.
Fisserei alcune tappe emblematiche: cento anni fa Pellegrino Artusi raccoglie in modo geniale le ricette praticate in alcune regioni italiane, tracciando un primo quadro di cucina italiana.

Negli anni ’70-’80 del secolo scorso Gualtiero Marchesi rompe un cerchio e libera la cucina italiana dal suo gesso, immettendola nel flusso della grande cucina internazionale. Aria nuova, respiro di modernità, meno paletti, più confronto con quanto succede nel mondo e anche prime contaminazioni.
Negli ultimi dieci anni si registra una vera esplosione dentro la cucina italiana, praticamente in tutti i territori. Marchesi ha fatto scuola, ha aperto una sorta di vaso di Pandora.
I suoi allievi di Bonvesin da la Riva a Milano e poi dell’Albereta a Erbusco hanno preso il volo, stimolati dal Maestro hanno girato il mondo. Altri, da ogni lato del Paese, hanno respirato l’aria, hanno visto che si poteva osare, hanno scoperto viaggiando i nuovi trend nei paesi più evoluti.
Dieci anni da mozzafiato: un fiorire ininterrotto di novità nelle “carte” dei ristoranti italiani alla moda; sulle nuove ricette e sulla “rivisitazione” di piatti classici ha avuto un rilievo non secondario l’avvento pieno delle nuove tecnologie in cucina.
Nasce la moderna cucina italiana d’autore, che presto si trapianta anche all’estero. Da notare che il fenomeno è parallelo alla definitiva affermazione dei vini italiani nel mondo e alla diffusione internazionale di uno stile italiano nella ristorazione. Sono convinto che quello che è successo in Italia nel decennio ha fortemente influito sull’interesse per la cucina italiana nel mondo.
Se questo è lo scenario, forse era l’ora di fotografare il fenomeno, con nome e cognome dei principali autori nei vari territori, i loro piatti, i loro profili culturali, le loro personalità”..